Pacatezza e inconsistenza

Le persone possono anche farmi un elenco in 100 punti di tutto ciò che ha detto Conte nell’ultima ennesima diretta a reti unificate senza contraddittorio, parlarmi della sua pacatezza, invitarmi ad ascoltare meglio le sue parole e ribadirmi che – naturalmente (e non sia mai!) – si tratta di una emergenza. 

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Non paragoniamo la Resistenza al lockdown, per favore

Quante persone in questi 75 anni hanno provato a impossessarsi del 25 aprile? Quanti movimenti e partiti hanno provato a farne cosa loro? Quanti politici – o pseudo tali – hanno voluto essere meno “divisivi”? E in quanti quest’anno hanno già provato a paragonare i nostri giorni a quelli del 1945? Dopotutto a tutti i livelli continuano a chiamarla “guerra contro il nemico invisibile”. 

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Complottismo e contraddittorio

Più di dieci anni fa – su suggerimento della mia professoressa di Filosofia del Liceo – andai alla presentazione del libro-documentario di Giulietto Chiesa dal titolo Zero, un’inchiesta giornalistica rigorosa sull’11 settembre, costruita con interviste girate in tutto il mondo ad esperti, scienziati, giornalisti, politici e testimoni, immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, cartoni animati, animazioni in 2D e 3D.

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La domanda di spostamento non è sempre derivata

Comprovata esigenza oggettiva: muoversi. 

Uno degli assunti fondamentali della pianificazione dei trasporti è legato alla definizione della domanda di spostamento definita sempre come domanda derivata, vale a dire prodotta dall’esigenza di un’azione o del reperimento di una risorsa o del consumo di un bene o servizio in un luogo differente dal quale ci si trova. 

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