Abbiamo giustificato De Luca, ora come limitiamo le guardie?

Finalmente in questi ultimi giorni è stata svelata l’omertà – e l’allineamento – dei quotidiani nazionali, che per settimane hanno dipinto gli Italiani come un popolo di furbi e irrispettosi quando andava bene, e di criminali e untori quando i giornalisti volevano sbottonarsi un po’ di più.

Le nostre colpe? Vivere con giudizio e responsabilità la quarantena, facendo due passi o facendo la spesa un po’ più lontano da casa per strappare prezzi migliori, andando a correre, portando il cane a fare i bisogni, magari facendo volontariato o addirittura aiutando il nostro prossimo. Sempre con giudizio e sempre con responsabilità per noi e per il prossimo.

Ma non abbiamo fatto i conti con il ciceroniano ‘Summus ius, summa iniuria‘, vale a dire l’applicazione acritica delle regole che genera sempre e solamente ingiustizie. Questo bisognerebbe insegnarlo il primo giorno di addestramento a tutte le Forze di Polizia, il primo giorno di affiancamento a tutti i magistrati, il primo giorno di lavoro a tutti i funzionari pubblici e a tutti i politici. E invece si prosegue sempre e solo con il mantra inascoltabile, e totalmente acritico, del ‘Dura lex, sed lex‘, per cui Antigone – o meglio suo fratello – si starebbe rivoltando nella tomba.

Multe crudeli, strategia del terrore, interpretazione miope delle norme, ottusità burocratica, violenze fisiche, psicologiche e verbali delle forze dell’ordine.

Marito con moglie disabile multati di 900 euro. Coppia che butta la spazzatura presa a calci in pieno centro. Genitori che accompagnano la figlia leucemica in ospedale sanzionati in autostrada. Bagnante che prende il sole in spiaggia avvicinato a pochi metri da un elicottero. Droni che girano con altoparlanti offendendo i cittadini che passeggiano per la città. Vigili urbani che controllano la spesa alle persone per verificare che non siano stati acquistati alcolici o salatini.

Sì. Tutte notizie vere.

E poi ci sono loro: i fenomeni politici da cui nasce tutto. Imbarazzanti e privi di legittimità. Il Sindaco di Bari che va in giro per la città a sgridare i propri cittadini che girano da soli per la città senza causare alcun pericolo. Il Presidente della Regione Campania che parla di utilizzare il lanciafiamme verso non si sa quali feste di laurea. La Sindaca di Sestu che vuole andare a prendere a schiaffi i suoi concittadini. Il Sindaco di Messina che fa comizi con le braccia piegate sui fianchi a simboleggiare Mussolini e manda i droni in giro con la sua voce registrata. Il Sindaco di Fucecchio che controlla i carrelli della spesa nel suo Comune. Il Sindaco di Ascoli che dice che ‘vi prenderemo uno ad uno‘.

Sì. Tutte notizie vere.

E via tutti tutti tutti tutti tutti tutti ad applaudire questi fenomeni. Tutti a chiedere l’Esercito in strada. Tutti a chiedere pene più severe per i grandi reati di questi giorni. Tutti più realisti del re.

E adesso che finalmente ci sbattono in faccia le ingiustizie e gli abusi degli ufficiali pubblici, noi protestiamo?

Non siamo stati in grado di alzare la mano quando De Luca faceva i suoi monologhi su Facebook contro i suoi stessi concittadini considerandoli malavitosi e criminali e ora ci aspettiamo che le guardie smettano di abusare del proprio potere?

Non siamo dei cittadini. Siamo semplicemente dei sudditi.

Anzi. Io non sono un suddito. Io la mano l’ho alzata da subito. Seppur ubbidendo alle regole e comportandomi con giudizio e responsabilità.

Cagliari, 19 aprile 2020

p.s. io la penso così, tu pensala come vuoi